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 Il Rotary Club Gubbio da anni è impegnato nel perseguimento dell’obbiettivo della sempre maggiore valorizzazione  dell’eccezionale patrimonio storico, culturale, urbanistico ed ambientale di questo territorio. 

In tale ottica il Rotary Club Gubbio insieme alle Amministrazione Comunali di Gubbio e  di Assisi, alla Soprintendendenza Archivistica dell’Umbria e delle Marche, agli Ordini degli Architetti e degli Ingeneri della Provincia di Perugia ha organizzato, in occasione del centenario della nascita di Giovanni Astengo, per il giorno 30 aprile 2015 alle ore 16,30 presso la sala Trecentesca del Comune di Gubbio la giornata di studio “GUBBIO E ASSISI: CENTRI STORICI E TERRE DELL’UMBRIA TRA GLI ANNI ’50 E ’60” con  Proiezione del documentario Città e terre dell’Umbria, girato dall’urbanistaGiovanni Astengo nel 1961. Dopo i saluti del Sindaco di Gubbio Prof. Filippo M.Stirati, delle Autorità e dei Presidenti dei Rotary Club di Gubbio, Claudio Fiorucci e di Assisi, Nicolangelo D’Acunto, l’Arch. Massimo Bastiani  introdurrà il lavori con la relazione “La presenza di Astengo a Gubbio negli anni che cambiarono l’urbanistica”. Seguiranno la Lectio Magistralis del  prof. Bruno Gabrielli (DI DOVE?) dal titolo “Urbanistica e Centri Storici la lezione di Astengo tra Gubbio e Assisi” e l’intervento del Soprintendente archivistico per l’Umbria e le Marche dr. Mario Squadroni  “La presenza di Astengo a Gubbio attraverso la documentazione archivistica presente”.

Al termine (X) sarà proiettato il documentario “Città e terre dell’Umbria” a cura del Comitato regionale umbro”, realizzato dallo storico urbanista  in cui Egli fornisce una originale lettura dell’evolversi della forma urbana nella nostra Regione. Il documentario pressoché inedito per la Regione Umbria, mostra come apparissero viste dall’elicottero le città di Gubbio ed Assisi negli anni ’60. “La soluzione dei problemi dei centri storici non può, in alcun modo concretizzarsi se dalla semplice imposizione di vincoli a non fare, non si passa alla precisazione di ciò che si vuole e che si deve fare” (Giovanni Astengo, Urbanistica n. 42-43/1965)”, sono queste le parole che segnano per Astengo la conclusione di un decennio di analisi, scoperte e ricerche sugli strumenti per la conservazione della città storica. Tra i primi anni ’50 e la metà degli anni ’60 assumono un particolare valore i Piani di Assisi, Gubbio e Bastia Umbra. In particolare Gubbio nel 1960 è luogo di importanti coincidenze. In Consiglio comunale viene presentato il Piano regolatore di Giovanni Astengo e tra il 15 ed 17 settembre si svolge il Primo Convegno Nazionale sulla salvaguardia e il risanamento dei centri storici artistici. Il convegno e la “Carta di Gubbio” che ne scaturirà, a seguito della dichiarazione finale, saranno destinate a cambiare il concetto di “centro storico” e ad influenzare profondamente la cultura urbanistica italiana negli anni del boom edilizio.

Uff. stampa Rotary Club Gubbio