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Venerdì 4 Dicembre c.a. Ore 17.30 presso il Refettorio del complesso di San Benedetto Gubbio

 

 l Rotary Internazionale ha scelto per l’anno sociale 2015 – 2016 un motto che apre una prospettiva inconsueta nella società competitiva cui siamo abituati dal soggettivismo imperante e dal mito del Mercato, assurto a regolatore dell’economia e dei rapporti sociali.

La ricerca della felicità, obbiettivo cardine di ogni vita umana, appare sempre più legato al soddisfacimento dei propri bisogni, reali o artatamente creati dai manipolatori occulti, e al successo personale ed economico.
Ne deriva una società di monadi che si urtano, ma non si incontrano e non interagiscono, a dispetto della natura propria dell’uomo, essere sociale per eccellenza.
In verità da alcuni anni si vanno affermando anche in campo economico linee di tendenza che stanno risco prendo il ruolo dono tra le persone, quindi del proprio lavoro, delle proprie capacità ed attitudini, come fatto economico di fondo, come espresse da vari economisti moderni (Mauss, Caillé, Zamagni per fare alcuni esempi) fino a giungere allo stesso Papa Francesco nella sua Laudato si’.
Molte società di livello internazionale tendono a compensare i propri manager consentendo una maggior presenza in famiglia e con il proprio tempo libero.
Opportunamente il Rotary ha voluto riproporre l’importanza del dono come ragione di vita per ciascun al fine di contribuire all’edificazione di un mondo migliore.
La Sezione del Rotary di Gubbio ha scelto di sviluppare in quattro incontri questo aspetto nel campo medico,
nel volontariato, nell’economia e nel vivere la propria religione.
Questo incontro apre la serie affrontando la questione di come il cristiano – la cui fede ha portato il continente
europeo a primeggiare per molti secoli nel mondo – possa avere un ruolo nella moderna società con i propri valori.