Amiche e amici carissimi,

Aprile è il mese dedicato alla sensibilizzazione  nei confronti di un tema molto caro al Rotary International: la tutela della salute materno-infantile, questione di enorme importanza socio-sanitaria   e che, sempre di più,  richiede investimenti, energie ed impiego di risorse volte a finanziare progetti in questa direzione.

La salute materno-infantile rappresenta un’area prioritaria della salute pubblica non solo perché la gravidanza, il parto ed il puerperio sono la prima causa di ricovero per le donne, ma perché gli eventi  che ruotano “intorno” alla nascita sono riconosciuti, a livello internazionale, tra i migliori parametri per valutare la qualità di tutta l’assistenza sanitaria di un Paese. Purtroppo invece, ogni anno, più di 500,000 donne muoiono per cause collegate al parto e 9.7 milioni di bambini muoiono prima di aver raggiunto i 5 anni di età a causa della malnutrizione, di una inadeguata  assistenza medica e di cattive condizioni igienico-sanitarie. Si pensi che dei 130 milioni di bambini che nascono ogni anno, circa 4 milioni muoiono prima di compiere 28 giorni di vita e altri 3.2 milioni di bambini nascono morti. Più di 6 milioni di morti materne e neonatali, tuttavia, potrebbero essere evitate se venissero implementati su larga scala interventi essenziali per la salute materno-infantile e per la nutrizione.

 Di fronte a questi numeri il Rotary International  non deve rimanere indifferente: i nostri sforzi devono essere volti quindi  a migliorare l’approccio e l’accesso alle cure, a rendere maggiormente  disponibili assistenza qualificata e trattamenti farmacologici e a formare degli operatori sanitari specializzati nell’assistenza delle madri e dei loro figli. Caratteristica dei nostri progetti deve essere inoltre la sostenibilità , così da poter fornire alle comunità più disagiate i mezzi necessari per poter approntare i programmi di formazione nel campo medico-sanitario.

L’attenzione alla salute materno-infantile deve riguardare anche le pratiche preventive da adottare sia in corso di gravidanza (es :vaccinazione contro la rosolia ,assunzione di acido folico) sia in epoca postnatale (es: promozione dell’allattamento al seno e delle vaccinazioni).

E’ necessario pertanto partire dal rafforzamento degli interventi destinati alle cure prenatali per donne incinte e ai servizi di assistenza al parto, passando poi per iniziative volte alla formazione e alla successiva specializzazione di professionisti nello specifico settore sanitario: ginecologi, ostetrici, pediatri.

Quasi tutti i finanziamenti e la ricerca nel mondo si focalizzano su soluzioni ad alta tecnologia per prevenire l’ 1% delle morti neonatali che avvengono nei paesi sviluppati. Si potrebbero, invece,  facilmente prevenire anche  il 70% delle morti neonatali ,che si verificano nei paesi in via di sviluppo, con soluzioni economiche e realizzabili che costerebbero meno di $1.00 per persona, quali: profilassi antitetanica durante la gravidanza, assistenza specifica durante e dopo il parto (ogni anno, più di 50 milioni donne partoriscono a casa senza l’aiuto di un professionista qualificato),  allattamento immediato ed esclusivo e prevenzione della ipotermia neonatale. Inoltre quasi 2 su 3 delle morti che si verificano nella prima infanzia risultano da malattie che si potrebbero impedire o curare con estrema relativa facilità: gastroenteriti,  malaria, infezioni materno-fetali, poliomielite, morbillo e tetano.

In questa prospettiva le azioni umanitarie del Rotary si affiancano, cooperano e si integrano con quelle di altre istituzioni, come per esempio, nella campagna per l’eradicazione della Poliomelite, con l’UNICEF e con la Organizzazione Mondiale della Sanità. Non è un caso che il Rotary ha un suo rappresentante permanente all’Assemblea dell’ONU, alla FAO, alla Commissione Europea

Nel nostro Distretto non mancano attenzioni al mondo infantile, fra le tante attività  poste in essere da diversi Club, ha assunto rilevanza l’impegno del Club di Falconara verso l’Istituto Bignamini che si preoccupa di assistere Bambini che nascono con gravissimi problemi di salute. Il 4 marzo scorso in occasione del convegno tenutosi a Falconara “Integrazione nell’ambiente scolastico del bambino con disabilità”, la Presidente del Club Francesca Porcedda ha donato all’Istituto in parola una somma di 25.000 euro quale quota parte di una più ampia donazione di 50.000 euro.

Nondimeno è stato l’impegno sostenuto dalla sottocommissione “Salute materna e infantile” che attraverso la “Fondazione  Dionigi” ha consentito di operare due bambini albanesi con gravi malformazioni cardiache e altri due sono in lista di attesa.

 

 

                                                                                  DG D2090 a.r. 2015-2016

                                                 Sergio Basti