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Un cordiale saluto alle autorità Rotariane, alle autorità civili , ai graditi
ospiti ed ai soci oggi presenti
E’ un immenso piacere condividere con tutti voi questa serata per
me così importante ; ritrovarsi in questo contesto , tutti insieme, è già
di per se un buon augurio.
A livello morale,è come una rinascita dopo questo evento pandemico
che ha stravolto in modo indelebile il pensiero dell’umanità.
Tutti noi siamo consapevoli che la priorità attuale , sia la buona salute
personale e dei nostri cari,e il ritorno ad una normalità agognata ormai
da molto tempo.
In questo contesto anche il Rotary si è dovuto adattare a una situazione
inedita: i soci sono stati messi a dura prova, alcuni hanno sofferto per la
perdita dei propri cari,sono mancati i nostri incontri,lo stare insieme .
E’ mancata l’essenza dello spirito del club.
Partendo da questa condizione ora sta a noi guardare al futuro con
ottimismo: tutti insieme potremo metterci in gioco con le nostre
massime potenzialità per riprendere il cammino.
Da chi mi è vicino e mi conosce bene,in questi ultimi giorni, mi viene
chiesto “ Hai preparato il discorso per il passaggio della campana ? “ e
io rispondo di “No” perché lo farò solo all’ultimo minuto come un
semplice promemoria
Voglio iniziare con un pensiero ed un ricordo per una persona non più
tra noi , Enrico Passeri ,amico e Rotariano Doc, al quale devo la mia
gratitudine per l’avermi fatto frequentare il club quando ancora
Rotariano non ero.
All’epoca, insieme agli amici Giorgio Ciliegi e Claudio Fiorucci mi dettero
la possibilità di conoscere il Rotary ed io di quell’opportunità ne feci
tesoro.
Nutrivo nei loro confronti un senso di ammirazione per l’energia
profusa nelle iniziative del Club che mai avrei pensato un giorno di
farne parte.
Ora immaginate voi in questa serata , in questo contesto, il mio stato
d’animo.
Fui presentato da Paola Fiorucci, che ora per motivi suoi personali non
fa più parte del Club, e per quanto mi riguarda a lei ne sarò sempre
grato e riconoscente.
L’incarico che vado a svolgere è per me pieno di responsabiltà.
L’impegno di ogni presidente e quindi anche del sottoscritto,all’inizio
del proprio mandato,risiede nel proporre attività e manifestazioni in
grado di suscitare l’interesse di tutti,oltre che essere utili alla comunità
in cui viviamo e di cui siamo parte integrante,motivando il singolo socio
a mettere la sua professionalità al servizio della collettività.
Innanzi tutto mi ritrovo a succedere a Gioacchino,il quale è ora
chiamato a intraprendere la prestigiosa carica di Governatore del
distretto 2090, e per questo incarico gli auguro con tutto il cuore il
raggiungimento dei suoi ambiziosi obbiettivi.
Ogniuno di noi anche nel momento che si assume la responsabilità di
prendere degli incarichi,come questo da presidente del Rotary Club
Gubbio, deve mettere a disposizione le proprie competenze con
l’umiltà di avvalersi degli amici anche per superare i limiti che uno ha.
La mia storia Rotariana inizia il 26 Dicembre del 2016, e come dicevo
prima, conoscevo quasi tutti i membri che ne facevano parte.
Conoscere non vuole dire essere amici con la A maiuscola.
Ebbene in 5 anni di frequentazione piacevole, ho avuto una grande
gratificazione,i buoni conoscenti sono divenuti Amici nel vero senso
della parola.
L’amicizia che ho trovato mi ha portato tanto valore aggiunto che spero
abbia avuto la possibilità di ricambiare.
Nel mio piccolo in questa circostanza ho gia’ vinto perché avere un
amico è una cosa meravigliosa.
I fondamenti del Rotary sono sani fondamenti aiutare il
prossimo,tentare di divulgare la pace, ed esaltare il service Rotariano è
figlia comunque del nostro star bene insieme.
Il presidente Mondiale Metha ci ricorda “ Che servire è l’affitto che
dobbiamo pagare per essere ospiti su la Terra”
Il motto del Rotary è “servire al di sopra di ogni interesse personale e
questo deve essere”
Per l’anno Rotariano che si presenterà,gli argomenti e gli obbiettivi
sono ambiziosi.
Ovviamente dovremo convivere con l’evolversi della
pandemia,pensando in modo resiliente.
I punti di forza del Club sono l’affiatamento tra la maggior parte dei
soci,l’alto livello di professionalità, un ambizioso service locale e
internazionale e l’orgoglio di operare in una delle città medievali più
belle del mondo.
Sarà mia premura avere nei confronti del Rotaract una sana
condivisione per i progetti che andremo a proporre.
Ora più che mai il confronto con i giovani è essenziale.